“Autori in Biblioteca”, viaggio tra tempo e mistero con Charles Papa
19/03/2026
Un romanzo che attraversa epoche, intreccia destini e mette al centro il rapporto, mai lineare, tra memoria e identità. Martedì 24 marzo 2026 la rassegna “Autori in Biblioteca” propone un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea, con la presentazione de La taverna del vicolo sbagliato di Charles Papa, terzo capitolo di una trilogia che esplora il tempo come dimensione narrativa e simbolica.
L’incontro si terrà alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale G. Perrotta, in corso Fratelli Brigida, e sarà introdotto e moderato dalla relatrice Fatima Fraraccio.
Un romanzo che attraversa epoche e coscienze
Al centro del libro si sviluppa una trama che si muove tra il passato e il presente, costruendo un dialogo continuo tra due piani temporali solo apparentemente distanti. Da un lato, il 1827, con una taverna nascosta nella Foresta Nera, luogo sospeso e quasi fuori dal tempo, dove si incrociano vite irregolari e segreti destinati a rimanere tali. Qui emerge la figura di Lorraine Taquinze, custode di un sapere antico, fragile e carico di conseguenze.
Dall’altro, la contemporaneità di William Doyle, manager segnato da una crisi personale che lo spinge a confrontarsi con ciò che ha evitato per anni. L’incontro con un enigmatico libro giapponese e con la misteriosa Confraternita della Pietà apre una frattura nella sua percezione della realtà, trascinandolo in un percorso che è insieme indagine e resa dei conti.
Il romanzo si muove così su un doppio registro: quello del mistero e quello dell’introspezione, costruendo una narrazione che non cerca soluzioni immediate, ma lascia spazio alle risonanze interiori dei personaggi.
La rassegna come spazio di confronto culturale
“Autori in Biblioteca” si conferma come un appuntamento consolidato, capace di offrire alla cittadinanza occasioni di incontro diretto con gli autori e con le loro opere. Non si tratta soltanto di presentazioni editoriali, ma di momenti di dialogo, in cui il pubblico può entrare nel processo creativo e confrontarsi con i temi proposti.
La scelta di ospitare un romanzo come La taverna del vicolo sbagliato riflette l’attenzione verso una narrativa che unisce costruzione letteraria e riflessione esistenziale, coinvolgendo il lettore su più livelli.
Un invito alla partecipazione
L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione per avvicinarsi a una storia che sfida la linearità del tempo e invita a interrogarsi sulle proprie scelte. Perché, come suggerisce il romanzo, alcune vicende non si esauriscono mai davvero: continuano a vivere, cambiando forma e prospettiva.
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