Ciaspolata nella Cicerana sulle tracce del lupo con pranzo in rifugio
26/03/2026
Nel cuore più autentico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Cicerana offre in inverno uno scenario che sembra sospeso nel tempo: distese di neve intatta, boschi profondi e silenziosi, una luce limpida che accompagna ogni passo e invita a rallentare, osservare, ascoltare. È in questo contesto che prende forma una ciaspolata guidata pensata per chi desidera vivere la montagna con uno sguardo più attento, lontano dalla frenesia e vicino alla natura.
L’esperienza si sviluppa lungo un percorso accessibile, adatto a chi gode di buona salute e vuole avvicinarsi alle escursioni invernali senza affrontare difficoltà tecniche. Con le ciaspole ai piedi, il cammino si trasforma in un’occasione per leggere il paesaggio: impronte sulla neve, segni di passaggio, dettagli spesso invisibili che raccontano la presenza discreta della fauna selvatica.
Un itinerario nella neve tra osservazione e racconto del territorio
La partenza è prevista nei pressi del Rifugio del Diavolo, dopo il ritrovo a Pescasseroli e lo spostamento con mezzi propri. Fin dai primi passi, l’ambiente restituisce una sensazione di quiete profonda, interrotta solo dal suono della neve sotto le ciaspole. Durante l’escursione, le guide accompagnano il gruppo con spiegazioni puntuali e coinvolgenti, offrendo chiavi di lettura sul territorio, sulla fauna e sulle dinamiche naturali che regolano questo ecosistema.
Particolare attenzione è dedicata al lupo appenninico, presenza simbolica di queste montagne. Senza forzare l’incontro diretto, raro e imprevedibile, si impara a riconoscerne le tracce, a comprenderne il comportamento e il ruolo all’interno dell’ambiente. Il percorso diventa così anche un’esperienza culturale, capace di unire osservazione e conoscenza.
La sosta al rifugio e il ritorno ad anello
In tarda mattinata si raggiunge il Rifugio della Cicerana, meta centrale della giornata. Qui il ritmo cambia: il tempo si dilata e lascia spazio a una pausa rigenerante, con la possibilità di gustare una polenta fumante e altre specialità della tradizione montana. Il pranzo, facoltativo, rappresenta un momento di convivialità che arricchisce l’esperienza, senza appesantirne il carattere essenziale.
Dopo la sosta, il rientro segue un percorso ad anello che consente di esplorare ulteriori scorci della Cicerana, mantenendo una progressione graduale e armoniosa fino al punto di partenza. L’intera escursione si sviluppa nell’arco di circa sei ore, per una distanza complessiva di circa 9 chilometri.
L’organizzazione prevede alcune indicazioni fondamentali: abbigliamento a strati, scarpe da trekking adeguate, zaino leggero ma completo, acqua o bevande calde. In assenza di neve, l’itinerario viene comunque svolto a piedi, mantenendo invariato lo spirito dell’esperienza. La guida, in ogni caso, valuta le condizioni meteo e del sentiero per garantire sicurezza e qualità dell’escursione.
Una proposta che si distingue per equilibrio e autenticità, capace di offrire una giornata piena, fatta di movimento, ascolto e scoperta, senza forzature e senza eccessi, dove la montagna torna a essere spazio di relazione diretta e consapevole.
Articolo Precedente
Castelpetroso, il Precetto Pasquale della Polizia tra fede e memoria civile
Articolo Successivo
Termoli, “Tutti in Piazza”: quattro giornate tra musica, libri e comunità
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to