Diserbo urbano a Termoli, l’assessore Ciciola chiarisce: “Nessun utilizzo di glifosate”
12/03/2026
Un intervento per chiarire modalità e strumenti utilizzati nella manutenzione del verde pubblico. L’assessore all’Ambiente del Comune di Termoli Silvana Ciciola è intervenuta con una nota ufficiale in risposta alle dichiarazioni diffuse dall’associazione “Più Alberi”, che nei giorni scorsi aveva sollevato dubbi sull’impiego di sostanze chimiche nelle operazioni di diserbo urbano.
Secondo quanto riportato dall’associazione, durante le attività di controllo delle erbe infestanti verrebbe utilizzato il glifosate. Un’affermazione che l’assessore definisce infondata e che, precisa, non corrisponde alle procedure adottate dall’amministrazione comunale.
“Ritengo necessario ristabilire una corretta informazione – spiega Ciciola – perché la diffusione di notizie non verificate rischia di generare allarmismi tra i cittadini e di creare confusione su un tema che riguarda direttamente la tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.
Diserbo urbano: utilizzato acido pelargonico e non glifosate
L’assessore chiarisce che le operazioni di diserbo effettuate nel territorio comunale vengono realizzate attraverso prodotti a base di acido pelargonico, una sostanza attiva completamente diversa dal glifosate sia per modalità di azione sia per caratteristiche ambientali.
L’acido pelargonico è un acido grasso naturalmente presente in numerose piante e utilizzato da tempo nelle pratiche agricole e nella gestione del verde urbano. La sua azione è di tipo erbicida di contatto: il prodotto agisce direttamente sulle parti verdi della pianta con cui entra in contatto, provocando la disidratazione dei tessuti vegetali.
A differenza degli erbicidi sistemici, come il glifosate, questa sostanza non viene assorbita e distribuita all’interno della pianta e non ha un effetto persistente nel suolo. Una volta utilizzato, viene rapidamente degradato dai microrganismi presenti nell’ambiente e non interferisce con la germinazione di nuove piante.
Proprio per queste caratteristiche l’acido pelargonico è considerato uno strumento adatto alle aree urbane, dove l’obiettivo principale è ridurre al minimo la permanenza di sostanze chimiche nell’ambiente.
Interventi limitati e nel rispetto dei criteri ambientali
Ciciola precisa inoltre che l’utilizzo di questo tipo di prodotto avviene solo in situazioni specifiche, ad esempio lungo i cordoli stradali, nei giunti delle pavimentazioni o in punti dove il diserbo meccanico risulta difficoltoso o inefficace.
Nella gestione ordinaria del verde pubblico il Comune privilegia invece interventi meccanici, sfalci programmati e tecniche agronomiche, limitando l’impiego di sostanze fitosanitarie alle situazioni in cui non esistono alternative praticabili.
L’utilizzo dell’acido pelargonico, sottolinea l’assessore, è coerente con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la gestione del verde pubblico previsti dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020, che stabilisce linee guida precise per ridurre l’impatto ambientale degli interventi di manutenzione urbana.
Tutte le attività di diserbo svolte sul territorio comunale avvengono inoltre nel rispetto della normativa vigente, sotto la supervisione dell’ufficio ambiente e attraverso operatori qualificati in possesso delle certificazioni previste per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute.
L’invito al confronto basato su dati e informazioni verificate
Nella nota diffusa dall’amministrazione comunale l’assessore esprime sorpresa per le dichiarazioni dell’associazione ambientalista, ritenendo che un confronto pubblico su temi ambientali debba basarsi su documentazione tecnica, conoscenza delle normative e dati verificabili.
Negli ultimi anni, ricorda Ciciola, il Comune di Termoli ha avviato diverse iniziative per migliorare la qualità del verde urbano e rendere più sostenibili le attività di manutenzione. In questo percorso i Criteri Ambientali Minimi rappresentano il riferimento principale per la gestione del patrimonio verde cittadino.
L’amministrazione, conclude l’assessore, resta disponibile al dialogo con le associazioni del territorio, ma sottolinea l’importanza di un confronto fondato su informazioni corrette e su una piena comprensione delle pratiche adottate nella cura degli spazi verdi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to