Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: aperte le iscrizioni ai “Volontari per la Natura” 2026
11/03/2026
C’è chi visita un parco naturale per qualche ora e chi sceglie di viverlo davvero, condividendone ritmi, silenzi e responsabilità. È lo spirito che anima “Volontari per la Natura”, il programma di volontariato del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che anche nel 2026 riapre le iscrizioni per una nuova stagione di attività sul campo.
L’iniziativa, attiva da oltre trent’anni, offre a cittadini e appassionati di ambiente la possibilità di partecipare direttamente alle attività di tutela e gestione dell’area protetta, vivendo un’esperienza immersiva accanto al personale del Parco e agli operatori del territorio.
Un’esperienza diretta nella conservazione della natura
Il volontariato nei parchi naturali affonda le proprie radici nella storia dell’ambientalismo internazionale. Già alla fine dell’Ottocento, nei primi parchi nazionali del Nord America, gruppi di cittadini e studiosi iniziarono a dedicare tempo ed energie alla protezione dei paesaggi naturali, contribuendo a costruire una cultura della conservazione che ancora oggi continua a ispirare molte iniziative.
Partecipare a un turno di volontariato significa entrare in contatto con la realtà quotidiana di un’area protetta: non soltanto osservare la natura, ma comprenderne gli equilibri e le sfide legate alla sua tutela.
I volontari hanno l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro svolto per proteggere habitat, fauna e paesaggi, contribuendo al tempo stesso alla salvaguardia di un patrimonio naturale e culturale di valore nazionale.
Un programma attivo dal 1992
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise porta avanti il progetto “Volontari per la Natura” dal 1992. In oltre tre decenni migliaia di persone hanno preso parte ai turni organizzati dal Parco, trasformando l’esperienza in un punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi concretamente ai temi della conservazione ambientale.
Nel corso degli anni il programma si è evoluto, adattandosi alle nuove esigenze di gestione dell’area protetta e alle diverse modalità di coinvolgimento dei partecipanti. Nonostante i cambiamenti organizzativi, il progetto ha mantenuto la sua identità originaria: offrire un contatto autentico con la natura e favorire una maggiore consapevolezza ambientale.
Otto turni nel 2026 tra Abruzzo, Lazio e Molise
Per il 2026 sono previsti otto turni di volontariato, ciascuno della durata di otto giorni, programmati tra il 30 aprile e il 28 settembre.
Le attività si svolgeranno principalmente nei versanti laziali e molisani del Parco, con il supporto degli operatori locali e delle strutture che collaborano con l’area protetta.
Durante i turni i volontari potranno prendere parte a diverse attività legate alla vita del Parco, come il supporto alle iniziative di educazione ambientale, la collaborazione nelle attività informative rivolte ai visitatori e la partecipazione a progetti di monitoraggio e tutela del territorio.
Un modo concreto per vivere la natura da protagonisti e contribuire alla protezione di uno dei parchi nazionali più importanti d’Italia.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to