San Timoteo, Termoli prepara ricorso al Tar contro il Pos
19/05/2026
Il Consiglio comunale di Termoli ha votato all’unanimità un ordine del giorno per contrastare le previsioni del Piano Operativo Sanitario 2026-2028 del Molise, che fisserebbe entro il 31 ottobre la chiusura del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Timoteo. L’assise civica monotematica, molto partecipata, ha riunito amministratori, rappresentanti regionali, medici e cittadini attorno a una linea comune: difendere i servizi salvavita del presidio termolese e promuovere un ricorso al Tar per chiedere la sospensione del nuovo Pos.
Nel documento approvato, maggioranza e opposizione impegnano sindaco e giunta ad attivarsi per superare il Piano di rientro dal disavanzo e arrivare a un Piano di risanamento con investimenti pluriennali, ritenuti necessari per tutelare i presidi sanitari esistenti e garantire il diritto alla salute dei cittadini molisani.
Il nodo Emodinamica e il futuro del San Timoteo
Al centro del confronto c’è il futuro dell’Emodinamica di Termoli, considerata dai presenti un servizio essenziale per la gestione delle emergenze cardiologiche. Il Piano Operativo Sanitario, secondo quanto emerso in aula, prevede anche la chiusura del Punto nascita di Isernia, lasciando l’ospedale Cardarelli di Campobasso come unico hub regionale.
Una prospettiva respinta dall’assise civica, che ha chiesto ad Asrem di adottare tutte le misure necessarie per continuare a garantire i servizi salvavita presso il San Timoteo.
Tra gli interventi si è registrato quello del primario di Cardiologia, Gianludovico Magri, insieme ai contributi dell’assessore regionale Michele Marone, del senatore Costanzo Della Porta, del sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo e di diversi consiglieri comunali e regionali.
Ricorso al Tar e fronte comune tra Comuni
L’ordine del giorno approvato prevede la promozione di un’azione coordinata con altri Comuni, enti territoriali, comitati civici e rappresentanze sanitarie per presentare ricorso al Tar, con richiesta di sospensione cautelare del Pos e degli atti conseguenti.
La seduta, iniziata alle 18 e conclusa alle 22.30, è stata sospesa dal presidente del Consiglio comunale Annibale Ciarniello per consentire la stesura del testo condiviso, poi approvato all’unanimità dai presenti.
Il sindaco Nicola Balice, al termine dei lavori, ha definito il ricorso “assolutamente necessario”, giudicando inaccettabile la possibile penalizzazione di un reparto salvavita che, secondo il primo cittadino, dispone oggi dei numeri per restare aperto.
Balice ha inoltre sottolineato il valore dell’intesa raggiunta tra maggioranza e minoranza, annunciando l’avvio del percorso giudiziario e il successivo lavoro politico su un possibile “Decreto Molise” per rafforzare la sanità regionale.
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