Termoli, nuove aree di rimboschimento: “Non saranno parchi ma ecosistemi forestali”
22/05/2026
Le nuove aree verdi realizzate a Termoli attraverso il progetto di rimboschimento sviluppato insieme a Rete Clima non saranno gestite come tradizionali parchi pubblici. A chiarirlo è l’assessore comunale all’Ambiente Silvana Ciciola, intervenuta per spiegare modalità e obiettivi degli interventi avviati sul territorio attraverso il protocollo BioForest.
Piantumazioni secondo il protocollo BioForest
Nel corso dell’ultimo inverno il Comune ha avviato nuove piantumazioni di essenze arboree seguendo il modello BioForest, sistema orientato alla creazione di ecosistemi forestali evoluti e caratterizzati da elevato valore ecologico.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, il progetto punta non soltanto ad aumentare le superfici verdi urbane, ma anche a rafforzare la biodiversità e migliorare la qualità ambientale complessiva delle aree interessate.
Le nuove zone di rimboschimento sono state progettate con un’elevata densità di alberature, caratteristica che favorisce lo sviluppo spontaneo della vegetazione e la progressiva formazione di un ambiente forestale stabile.
“Non sono giardini pubblici tradizionali”
Ciciola ha precisato che le superfici realizzate secondo il protocollo BioForest non prevedono lo sfalcio dell’erba all’interno delle aree interessate. Una scelta legata proprio alle finalità ecologiche dell’intervento, che mira a consentire un’evoluzione naturale della vegetazione.
L’assessore ha inoltre sottolineato che questi spazi non devono essere considerati parchi urbani tradizionali o aree verdi destinate alla normale fruizione pubblica, ma nuclei forestali in evoluzione pensati per favorire l’equilibrio ambientale e la crescita della biodiversità.
La presenza della vegetazione spontanea e la progressiva chiusura del soprassuolo rappresentano infatti elementi previsti dal progetto e coerenti con gli obiettivi di forestazione urbana.
In estate partiranno monitoraggi e verifiche
Nei prossimi mesi il Comune avvierà anche una fase tecnica di controllo delle aree rimboschite. Durante il periodo estivo verranno effettuate attività di monitoraggio per verificare l’attecchimento delle nuove piante e l’evoluzione della biodiversità presente nei siti interessati.
I dati raccolti serviranno a valutare l’efficacia degli interventi e a migliorare future operazioni di forestazione urbana e ambientale.
Con il progetto sviluppato insieme a Rete Clima, l’amministrazione comunale conferma così la volontà di investire in iniziative legate alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del patrimonio naturale cittadino.
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