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Termoli, studenti in piazza contro i tagli al San Timoteo e la chiusura dell’Emodinamica

26/05/2026

Termoli, studenti in piazza contro i tagli al San Timoteo e la chiusura dell’Emodinamica

Striscioni, cori e un lungo corteo per le vie del centro cittadino: gli studenti delle scuole superiori di Termoli sono scesi in piazza per protestare contro i tagli alla sanità molisana e, in particolare, contro la prevista chiusura del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Timoteo.

La manifestazione si è conclusa in Piazza Sant’Antonio, dove i ragazzi hanno incontrato il sindaco Nicola Balice, intervenuto pubblicamente per sostenere la mobilitazione e rilanciare la battaglia istituzionale contro il ridimensionamento dei servizi sanitari nel basso Molise.

Balice: “Questa piazza ci dà ancora più forza”

Parlando al megafono davanti agli studenti, il primo cittadino ha ribadito che la protesta supera appartenenze e schieramenti politici, concentrandosi esclusivamente sulla difesa del diritto alla salute e dei presìdi sanitari del territorio.

“Oggi siamo qui tutti insieme come società civile – ha dichiarato Balice – con talenti e risorse che possono fare bene al territorio. Gli studenti stanno cercando soluzioni per evitare la soppressione dell’Emodinamica a Termoli e questa piazza ci dà ancora più forza per intraprendere tutte le azioni necessarie”.

Il sindaco ha poi fatto riferimento all’ipotesi di un ricorso al Tar contro le decisioni che riguardano il futuro del San Timoteo, chiamando direttamente in causa i giovani presenti alla manifestazione.

“Quando si deciderà di andare al Tar sarete con noi”, ha detto rivolgendosi agli studenti, sottolineando il ruolo della partecipazione civica nella vertenza sanitaria aperta in Molise.

La battaglia contro la chiusura dell’Emodinamica

Al centro della protesta resta la possibile chiusura del servizio di Emodinamica dell’ospedale termolese, considerato strategico per la gestione delle emergenze cardiache nella fascia costiera della regione.

Balice ha evidenziato le difficoltà logistiche e territoriali del Molise, sostenendo la necessità di ottenere deroghe specifiche rispetto ai parametri nazionali previsti dal Decreto Balduzzi.

“È impensabile che un paziente colpito da infarto a Termoli debba raggiungere Campobasso”, ha affermato il sindaco, insistendo sulla particolarità geografica della regione e sulla necessità di mantenere attivi i servizi salvavita sul territorio.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha annunciato anche la volontà di proseguire il confronto con la Regione Molise e di sollecitare il Governo affinché venga adottato un eventuale “Decreto Molise” capace di garantire deroghe organizzative per la sanità regionale.

Gli studenti protagonisti della mobilitazione

La presenza degli studenti ha rappresentato uno degli elementi più significativi della giornata. Il corteo ha attraversato la città coinvolgendo centinaia di ragazzi, decisi a chiedere il mantenimento dei servizi sanitari considerati essenziali per il territorio.

Secondo Balice, proprio il contributo dei giovani potrà rafforzare le future iniziative istituzionali e legali contro il ridimensionamento dell’ospedale San Timoteo.

“Gli studenti sono fondamentali con i loro stimoli e suggerimenti affinché le istanze che presenteremo siano ancora più complete”, ha concluso il sindaco davanti alla piazza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.