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Molise, proposta di legge per estendere la tutela del Garante alle persone con disabilità

18/04/2026

Molise, proposta di legge per estendere la tutela del Garante alle persone con disabilità

Una modifica normativa che punta a incidere su un punto molto preciso, ma tutt’altro che marginale, del sistema di tutela dei diritti delle persone con disabilità in Molise è stata presentata dalla consigliera Stefania Passarelli, che ha depositato una proposta di legge finalizzata a intervenire sull’articolo 2 della legge regionale n. 1 del 27 febbraio 2026, quella che ha istituito il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità.

Il cuore dell’iniziativa riguarda la definizione dei destinatari della tutela garantita da questa figura. L’obiettivo dichiarato è ampliare e chiarire il perimetro soggettivo di applicazione della norma, inserendo in maniera esplicita anche le persone con disabilità che si trovano sul territorio regionale in modo occasionale o temporaneo, pur non avendo residenza, domicilio o stabile dimora in Molise. È un passaggio che, sul piano giuridico e istituzionale, punta a evitare zone grigie interpretative e a rafforzare una visione più ampia e inclusiva della tutela.

Una modifica per evitare vuoti di tutela

Nella relazione illustrativa che accompagna la proposta, la consigliera Passarelli spiega che l’intervento nasce dalla necessità di scongiurare interpretazioni restrittive della disposizione vigente, che potrebbero limitare l’azione del Garante esclusivamente alle persone stabilmente insediate sul territorio regionale. Una lettura di questo tipo rischierebbe infatti di escludere soggetti che, pur presenti in Molise, si trovano nella regione per ragioni diverse ma del tutto concrete, come vacanza, cura, studio, lavoro o altre esigenze temporanee.

La questione assume una rilevanza particolare proprio perché tocca il principio di uguaglianza e il divieto di discriminazione sanciti dall’articolo 3 della Costituzione. Delimitare in modo troppo rigido la platea dei beneficiari della tutela potrebbe generare una disparità di trattamento difficilmente giustificabile, soprattutto in presenza di bisogni che non mutano in base alla durata della permanenza in un territorio.

In questo senso, la proposta mira a dare maggiore chiarezza alla norma e a consolidare un impianto che riconosca la centralità della persona e delle sue esigenze, prima ancora della sua collocazione amministrativa. È una scelta che prova a mettere al riparo la legge da eventuali ambiguità e a rafforzarne la coerenza con i principi costituzionali.

Il percorso istituzionale della proposta di legge

Dopo la presentazione formale, l’iniziativa legislativa seguirà ora il normale iter previsto all’interno del Consiglio regionale. La proposta passerà all’esame delle Commissioni permanenti competenti per materia, che saranno chiamate a svolgere l’istruttoria e a esprimere il parere di competenza. Solo successivamente il testo potrà approdare all’esame finale dell’assemblea consiliare.

Il passaggio in Commissione sarà decisivo per valutare il contenuto della modifica e il suo impatto sull’assetto complessivo della legge regionale istitutiva del Garante. Sul piano politico e istituzionale, il provvedimento apre una riflessione più ampia sul modo in cui le norme regionali debbano interpretare il tema della disabilità: non come una questione limitata alla residenza formale, ma come un ambito nel quale i diritti devono poter trovare riconoscimento ogni volta che una persona entra in relazione con i servizi, le istituzioni e la vita di un territorio.

La proposta depositata da Stefania Passarelli si inserisce dunque in un terreno molto sensibile, quello dell’accessibilità effettiva delle tutele, e prova a chiarire un punto che potrebbe avere ricadute concrete per molte persone. Il nodo, in fondo, è semplice ma decisivo: evitare che la protezione dei diritti sia subordinata a un requisito formale quando la fragilità, il bisogno di supporto e la richiesta di garanzie si manifestano in modo pieno e reale anche durante una presenza temporanea nella regione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to